Centinaia di precari al Formez
Sono più di 200 le persone al Formez con contratto a tempo determinato (quasi la metà del totale dei dipendenti) e alcune centinaia quelle con contratti cosiddetti “atipici”, di cui una parte consistente svolge un lavoro equiparabile nella sostanza a quello di un dipendente. Molti di questi lavoratori hanno il contratto in scadenza a dicembre 2006, molti altri nei primi mesi del 2007. Ciononostante, pur avendo denunciato la propria condizione di precarietà al Ministro Luigi Nicolais con una lettera del settembre scorso, non hanno ancora alcuna indicazione sul proprio futuro, con l’aggravante dell’assoluta incertezza sulle nuove fonti di finanziamento di progetti Formez.
Si tratta di risorse molto qualificate, che da anni – in alcuni casi molti anni – svolgono funzioni strutturali, con esperienza e know how ormai consolidati, che hanno maturato un forte senso di appartenenza verso l’Istituto, ne conoscono approfonditamente la realtà e spesso sono identificati all’esterno come referenti dello stesso.
Il Formez ha assunto nelle ultime settimane una posizione di primo piano nel dibattito sulle riforme della Pubblica Amministrazione. In un confuso rincorrersi di indiscrezioni, che vogliono l’Istituto un giorno radicalmente ridefinito nelle sue funzioni e il giorno dopo fuso con la Scuola superiore della pubblica amministrazione, sconcerta la totale assenza di attenzione sul futuro dei lavoratori precari.
Il Coordinamento precari Formez, sulla base di quanto emerso nelle assemblee dei lavoratori degli ultimi giorni, chiede di essere coinvolto immediatamente e in modo diretto nelle discussioni che a tutti i livelli si svolgeranno sul futuro dell’Istituto e di avere rassicurazioni sui seguenti punti:
rinnovo di tutti i contratti in scadenza;
chiarezza sul futuro dell’Istituto nel breve e lungo periodo per quanto riguarda sia la mission sia gli aspetti finanziari;
un piano di stabilizzazione del precariato con tempi e modalità chiare e certe, alla luce tra l’altro della dichiarazione allegata al contratto nazionale Formez siglato a luglio con cui l’Istituto si impegnava a definire, entro l’anno, un apposito accordo sulla politica delle assunzioni e la regolamentazione dei rapporti di lavoro cosiddetti atipici.
Si tratta di risorse molto qualificate, che da anni – in alcuni casi molti anni – svolgono funzioni strutturali, con esperienza e know how ormai consolidati, che hanno maturato un forte senso di appartenenza verso l’Istituto, ne conoscono approfonditamente la realtà e spesso sono identificati all’esterno come referenti dello stesso.
Il Formez ha assunto nelle ultime settimane una posizione di primo piano nel dibattito sulle riforme della Pubblica Amministrazione. In un confuso rincorrersi di indiscrezioni, che vogliono l’Istituto un giorno radicalmente ridefinito nelle sue funzioni e il giorno dopo fuso con la Scuola superiore della pubblica amministrazione, sconcerta la totale assenza di attenzione sul futuro dei lavoratori precari.
Il Coordinamento precari Formez, sulla base di quanto emerso nelle assemblee dei lavoratori degli ultimi giorni, chiede di essere coinvolto immediatamente e in modo diretto nelle discussioni che a tutti i livelli si svolgeranno sul futuro dell’Istituto e di avere rassicurazioni sui seguenti punti:
rinnovo di tutti i contratti in scadenza;
chiarezza sul futuro dell’Istituto nel breve e lungo periodo per quanto riguarda sia la mission sia gli aspetti finanziari;
un piano di stabilizzazione del precariato con tempi e modalità chiare e certe, alla luce tra l’altro della dichiarazione allegata al contratto nazionale Formez siglato a luglio con cui l’Istituto si impegnava a definire, entro l’anno, un apposito accordo sulla politica delle assunzioni e la regolamentazione dei rapporti di lavoro cosiddetti atipici.